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Il Monte Nieddu, la cui vetta
principale, chiamata Punta Maggiore, raggiunge gli oltre 971 m sul
livello del mare, si trova all'estremità del complesso granitico dei
Monti di Alà dei Sardi. Inizia qui una delle più aspre e isolate
aree dell'isola, di indubbio interesse e fascino. Vi si trovano ancora
le tracce di secolari boschi di leccio e sughero. Infatti, prima
dell'arrivo dei carbonai e taglialegna toscani ai primi del novecento,
la zona di Monte Nieddu, ma anche la Sardegna in generale, era famosa
per i suoi grandi e impenetrabili boschi di ginepri e lecci. Il Monte
Nieddu in particolare ospitava anche boschi di Tasso, un tipo di
albero che produce un legno molto duro e di evidente pregio che già
in passato veniva utilizzato nella zona di San Teodoro per la
realizzazione degli arredi. Oggi purtroppo ben poco è rimasto di tali
boschi se non qualche residua traccia.
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