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Si tratta di vecchie case, talune risalenti anche al
periodo tra la fine del '700 e primi '800, costrute dai pastori
provenienti da Buddusò che giungevano in quei luoghi per far
svernare il bestiame, raccogliere legna e per dedicarsi alla raccolta
di frutti spontanei. Le Le prime costruzioni, non erano altro che
capanne (le c.d. "barrakke" o "pinnette") dalla
forma tronco-conica con muro a secco di pietra sul quale veniva poi
fissata la copertura di legno e frasche. Costruite senza fondamenta
con pietre che venivano reperite in quegli stessi luoghi e venivano
legate tra di loro con il c.d. "ludu" (= fango), ossia con
un impasto di terra nera e acqua. In epoche
storiche differenti, le case iniziarono ad essere costruite con conci
di granito (oggi utilizzato per abbellire le ville delle coste di
Budoni e San Teodoro, e della Sardegna in genere) legati con un
impasto di argilla. Argilla che veniva utilizzata anche per la
preparazione delle tegole che avrebbero poi fornito la copertura per
le abitazioni stesse e per l'impasto che, steso su ghiaia e sabbia,
avrebbe invece costituito la pavimentazione interna.
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